Trattamento chimico dell’acqua nell’impianto di riscaldamento

VANTAGGI DERIVANTI DAL TRATTAMENTO CHIMICO DELL’IMPIANTO

Il trattamento chimico delle acque degli impianti apporta diversi vantaggi:

- Prevenzione dalla corrosione

- Abbattimento del rumore di funzionamento

- Pulizia delle caldaie e dello scambiatore

- Omogeneit

à del calore lungo tutta la superficie del corso scaldante

Tutti questi benefici apportano significativi miglioramenti dell’efficienza e delle prestazioni dell’impianto.

TRATTAMENTI CHIMICI CONSIGLIATI

Prodotti per la protezione degli impianti e la prevenzione per la protezione dell’impianto si consiglia l’utilizzo di:

- Inibitore per la protezione da incrostazioni e corrosione (consigliabile un prodotto antigelo per le zone montane particolarmente

soggette a temperature rigide nei periodi invernali)

- Riduttore del rumore (disincrostante dei residui calcarei nei tubi)

- Per gli impianti nuovi, si consiglia un pulitore specifico che rimuova i detriti di fabbricazione e di installazione

- Per gli impianti a pannelli radianti

è consigliabile un sanitizzante e biocida per prevenire la crescita di batteri e funghi che bloccano le

tubazioni, i collettori le valvole e gli scambiatori

I prodotti necessari per la manutenzione, la pulizia e la cura dell’impianto:

- Fanghi: è da utilizzare un pulitore di fanghi

- Depositi di calcare: è da utilizzare un pulitore di depositi di calcare (eventualmente combinato con pulitore dei depositi di fanghi)

- Perdite limitate nell’impianto: se alcune giunzioni sono affette da piccole perdite di gocciolamento

è possibile utilizzare un sigillante

liquido

- Fanghi/Depositi/Residui di corrosione: nel caso di impianti molto compromessi da residui e detriti vari, è consigliabile l’utilizzo di una

pompa assieme ad un forte pulitore

Si raccomanda l’uso di pulitori neutri e comunque non corrosivi nei confronti dell’acciaio al carbonio.

Problema

Causa

Soluzione

Blocco del circolatore dopo la sostituzione

della caldaia

Il circolatore si è ostruito a causa dei residui

nell’impianto

Utilizzo di un risanante (pulitore di fanghi)

eventualmente in aggiunta ad un pompa

specifica; successivamente è consigliabile un

inibitore per la prevenzione delle incrostazioni.

Scarico dell’acqua finale.

Rumore nella caldaia

Lo scambiatore è incrostato

Utilizzo di un riduttore di rumore; successiva-

mente è consigliabile un inibitore per la preven-

zione delle incrostazioni

Lo scambiatore primario si intasa

I detriti dati dalla corrosione dell’impianto si

bloccano dove il passaggio dell’acqua

è più

difficile

Utilizzo di un riduttore di rumore; successiva-

mente è consigliabile un inibitore per la preven-

zione delle incrostazioni

La caldaia va in blocco

é possibile che l’antigelo usato abbia abbassa-

to la capacità di scambio termico dell’acqua

Scarico e scambio dell’acqua; utilizzo di un

prodotto antigelo in abbinata con inibitore

La pressione dell’impianto sale e si attiva lo

sfiato

Si è formato gas idrogeno

Utilizzo di un inibitore anticorrosione

I radiatori sono freddi nella parte inferiore

Si sono formati dei fanghi e dei detriti nella

parte inferiore dei radiatori

Utilizzo di un risanante (pulitore fanghi even-

tualmente in aggiunta ad una pompa specifica;

successivamente è consigliabile un inibitore

per la prevenzione delle incrostazioni. Scarico

dell’acqua finale.

L’impianto a pannelli radianti scalda poco

Si è formata fanghiglia organica nei tubi

Utilizzo di un sanitizzante eventualmente in

aggiunta ad una pompa specifica. Scarico

dell’acqua finale e aggiunta di un nuovo sanitiz-

zante all’acqua del nuovo impianto

La pressione dell’impianto scende

Si è formata una piccola perdita in una giuntura

o in un tubo

Utilizzo di un liquido sigillante.

Successivamente utilizzo di un inibitore anti-

corrosione.

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