Aree d’influenza del diffusore

Le aree di influenza sono le zone in pianta a

cui

è associato il volume dell’ambiente “da

trattare”.

La distribuzione dell’area da trattare ed i

relativi lanci possono essere simmetrici,

bilanciati sui lati, o asimmetrici, diverse

forature e di conseguenza diverse velocit

à di

immissione dell’aria in ambiente tra i due lati.

In determinati ambienti

è possibile arrivare

ad un massimo di 35 metri di lancio su un lato

e 40 metri di altezza.

In alcuni casi è richiesta una distribuzione

lineare asimmetrica ed

è possibile avere lanci

diversi sullo stesso lato (es. i primi 15 metri

del diffusore possono avere un lancio di 4

metri, gli ultimi 20 metri possono avere un

lancio di 8 metri).

l’insieme dei lanci basati sulla Tabella 1. A

puro titolo indicativo, un capannone

industriale di 75 x 75 metri alto 10 metri pu

essere trattato con 5 diffusori, intervallati a 15

metri tra loro ed a 7.5 metri dalle pareti

laterali, installati a 5 metri di altezza e lunghi

ciascuno 70 metri.

Si ricorda, comunque, che Poliedra progetta

individualmente tutti gli impianti tramite

software di calcolo che ne massimizza le

performance.

Diametri e portata aria del diffusore

A seguito della progettazione e del

dimensionamento dell’unit

à di trattamento

dell’aria (a cui è associata la planimetria

dell’area di trattamento) vengono definite le

portate per ogni diffusore.

Dalle portate discendono i diametri associati

che possono essere stimati interpolando le

informazioni indicate nella Tabella 2.

Per una valutazione più precisa, rivolgersi al

nostro ufficio tecnico che, attraverso

software di calcolo dedicato, definirà le

caratteristiche dell’impianto.

È inoltre buona norma non superare i 6-6,5

m/s di velocit

à dell’aria all’imbocco del

canale per i diffusori rigidi; per i diffusori in

tessuto invece, la velocit

à di partenza pu

arrivare a 10 m/s anche per altezze limitate.

Si raccomanda di controllare che il diametro

stimato per applicazione, sia compatibile con

gli spazi disponibili.

Per diffusori in tessuto a binario, verificare

che anche quando sgonfi il canale non entri

in contatto con rete antincendio, canaline

elettriche, carri ponte, strutture e ostacoli

vari.

Unitamente al diametro della sezione

montante

è necessario determinare il profilo

di foratura.

La valutazione accurata della foratura è la

base su cui si fondano buone prestazioni.

I fori di ampia sezione, tra i 12 e i 20 mm,

hanno lunghi lanci, elevate portate ma bassa

capacità di miscelare l’aria di mandata con

l’aria ambiente (cio

è bassa induzione).

Trattamento

longitudinale:

secondo

l’asse

il diffusore coinvolge nel trattamento

dell’aria una zona pari alla sua lunghezza

e un’ulteriore distanza pari all’altezza di

installazione, oltre il termine del diffusore

stesso.

Ecco perché con Zefiro, i diffusori non

terminano a pochi centimetri dalla parete

ma si arrestano a diversi metri di distanza,

senza disomogeneità climatica.

A titolo di esempio un diffusore Zefiro di

30 metri installato a 7 metri di altezza,

equivale ad un diffusore lungo 37 metri.

Trattamento secondo l’asse verticale:

la grande capacità induttiva del sistema

ZEFIRO determina il coinvolgimento, nel

trattamento dell’aria, di tutta la zona

sottostante il diffusore ed anche di una zona

sovrastante il suo culmine per circa tre metri.

Secondo questo approccio è realizzabile un

trattamento della zona costituita da un

parallelepipedo teorico che ha per base lo

sviluppo longitudinale del diffusore, per

altezza quella di installazione e profondità

PROGETTAZIONE