COLLANA DI INFORMAZIONI TECNICHE

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L’ISOLAMENTO ACUSTICO - DPCM 05/12/1997

DETERMINAZIONE DEI REQUISISTI ACUSTICI PASSIVI DEGLI EDIFICI

Nel luglio 2010 la Norma UNI 11367 nel recepire il DPCM ha definito una classificazione ulteriore per meglio identificare i

requisiti acustici degli edifici. Lo schema che segue ne specifica i criteri:

CLASSIFICAZIONE

I

II

III

IV

*

Valori normalizzati rispetto al tempo di riverberazione a differenza di quelli esposti nel DPCM.

LIMITI DELLE PRESTAZIONI IN BASE ALLA CLASSIFICAZIONE ACUSTICA

D

2m, nT,w

(dB)

R' w

(dB)

L'

n,w

(dB)

L

ic

*

(dBA)

L

id

*

(dBA)

≥43

≥56

≥53

≥25

≥30

≥40

≥53

≥58

≥28

≥33

≥37

≥50

≥63

≥32

≥37

≥32

≥45

≥68

≥37

≥42

N.B. IL LIVELLO DELLE PRESTAZIONI E’ DECRESCENTE DALLA CLASSE I ALLA CLASSE IV.

E' importante segnalare che la Norma UNI 11367 non avendo ancora dato luogo ad un nuovo decreto di integrazione delle disposizioni è da

considerarsi applicabile a titolo obbigatorio solo se espressamente indicata come parte integrante dei contratti di accordo tra prescrivente e

realizzatore dell'opera.

Nel 2012 è stata messa a punto la Norma UNI 11444 che stabilisce, sempre in attesa dell'uscita del Decreto di sostituzione ed aggiornamento del

DPCM del 1997, le linee guida per la selezione e la classificazione delle unità immobiliari in edifici composti da unità immobiliari aventi elementi

costruttivi molto dissimili tra loro e non facilmente classificabili.

Gli elementi sotto segnalati vengono considerati come i più rappresentativi per le

problematiche fondamentali:

L'isolamento acustico delle facciate (serramenti)

Le pareti divisorie verticali interne

I pavimenti (rumore da calpestio)

Gli impianti (rumore a funzionamento continuo e discontinuo)

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