I depositi del pellet devono essere raggiungibili con tragitti brevi e in modo sicuro. Il tratto di insufflazione dovrebbe
ammontare massimo a 30 m. I bocchettoni di riempimento e aspirazione non dovrebbero essere disposti a un’altezza
superiore a 2 m. Se ciò non è possibile, devono essere presenti ausili di salita e discesa. Al fornitore del pellet deve
essere garantito un collegamento sicuro e senza deformazioni da schiacciamento del tubo di insufflazione, evtl. con
curva di 45°.
Da rispettare sono i requisiti statici per il deposito, poiché esso deve resistere alla pressione peso e ai picchi di pressio-
ne durante il riempimento, che ad es. possono darsi in concomitanza con il cambio di camera nel veicolo del fornitore.
Pareti del deposito di nuova edificazione dovrebbero essere collegate saldamente con fondo e soffitto. Oltre che
all’applicazione degli adesivi di sicurezza sulla porta di accesso al deposito, bisognerebbe prestare attenzione al corret-
to posizionamento dei bocchettoni di insufflazione, delle protezioni contro gli urti, nonché dei piani inclinati, qualora
fossero necessari. Si dovrebbe anche tenere presente il disaccoppiamento acustico del sistema di estrazione.
Decisivi per la tutela della salute nel deposito del pellet sono i requisiti relativi alla ventilazione dello stesso. Stando
alla norma DIN EN ISO 20023 le tubazioni per l’aria immessa e quella espulsa andrebbero concepite in modo che sia
garantito un ricambio d’aria naturale. Qui vanno tenuti in considerazione i bocchettoni di insufflazione e aspirazione
ventilati. Nella norma sono anche previsti i requisiti dei vani di installazione di sili in tessuto permeabili all’aria e illust-
rate le possibilità di ventilazione del deposito attraverso vani adiacenti. In casi estremi è possibile una ventilazione
meccanica mediante un ventilatore, che tuttavia può essere fatto funzionare solo nel rispetto di rigide prescrizioni. In
sintesi, prima dell’edificazione del deposito del pellet tutti i parametri andrebbero raccolti in un piano di ventilazione,
che dovrebbe fungere anche come base per la consegna dell’impianto al gestore.
Un’importanza maggiore viene da subito riconosciuta all’obbligo di consulenza del termotecnico. A tal
fine la norma
prescrive un verbale di consegna che, in combinazione con l’obbligo implicito di consulenza a voce del termotecnico,
in occasione della consegna di un impianto di riscaldamento messo in funzione con deposito del pellet venga sotto-
scritto da ambedue le parti, rimanendo poi in possesso del cliente. Ci
ò vale indipendentemente dal chi abbia edifica-
to il deposito del pellet. Nell’ambito della consegna, il termotecnico dovrebbe controllare il deposito e offrire la sua
consulenza quanto ad avvertenze di sicurezza (ventilazione, prevenzione di fonti di ignizione) e ad aspetti del funzio-
namento del deposito del pellet. Il verbale di protocollo comprende l’intero impianto e i suoi parametri,e può essere
d’aiuto in caso di guasti o reclami.
Il configuratore del deposito del pellet del DEPI serve per lo sviluppo di un piano di ventilazione personalizzato basato
sulla norma DIN EN ISO 20023. Oltre a numero, lunghezza e posizione dei bocchettoni di insuf
flazione, nonché alla
corretta installazione delle protezioni contro gli urti, vengono de
finiti i requisiti statici per le pareti e piani inclinati del
deposito, come pure dimensionate le aperture di ventilazione sup-
plementari. Il piano funge anche da base per un verbale di consegna
correttamente compilato. Per quanto riguarda tale tema, siamo a
vostra completa disposizione.
Opuscolo
“Linee Guida” per pellet,
enplus-pellets.eu
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