D
e
p
o
s
i
t
o
&
v
a
n
o
c
a
l
d
a
i
a
caldaia. Se si utilizza come combustibile cippato P31S
secondo ISO 17225-4, va previsto obbligatoriamente un
doppio fondo retro-ventilato allo stesso livello del bordo
superiore del sistema di alimentazione. Per cippato fino
a grana P16S secondo ISO 17225-4 non è obbligatorio
montare un doppio fondo provvisto di retro-ventilazio-
ne. L’attraversamento muro per canale della coclea tra il
deposito e il vano caldaia va isolato con materiale ignifugo
(ad es. con lana minerale). Se il deposito di combustibile è
rifornito di pellet tramite camion pompa è installare giunti
per tubi flessibili e di tubazioni da mettere a terra, acquis-
tabili presso KWB. Con tale tipo di riempimento il deposito
di combustibile va isolato a tenuta di polvere. L’aria che
fuoriesce viene aspirata attraverso un giunto per tubi fles-
sibili e una seconda tubazione messa a terra. L’aspirazione
dell’aria di trasporto è di competenza del fornitore del
combustibile. Se i bocchettoni di insufflazione non danno
verso l'esterno ma verso l'interno dell'edificio, allora vanno
isolati REI90*. Le pareti, le finestre e le porte del deposito
devono resistere alla sovrapressione esercitata durante il
riempimento. Se il combustibile è stoccato in forma sciolta
non sono ammesse installazioni elettriche per evitare fonti
di ignizione. Le caldaie a biomassa KWB sono già dotate
di tutti i requisiti antincendio. A seconda delle condizioni
locali di installazione e dei requisiti regionali antincendio, in
base al tipo e alla quantità di combustibile in deposito può
essere necessario predisporre un sistema di estinzione ad
azionamento manuale (SEM) e/o un sistema di estinzione
automatico (SEA) da collegarsi a una conduttura idrica sot-
to pressione. Il SEM (con inizio nel vano caldaia), un tubo
di almeno 3/4" o DN 20, va posto allo scoperto riparato dal
gelo e condotto nel deposito di combustibile attraverso il
foro del canale del sistema di alimentazione. In corrispon-
denza della chiavetta di chiusura collocata nel vano caldaia
deve essere apposta un’opportuna indicazione: "Dispositi-
vo di estinzione deposito combustibile".
La direttiva tecnica austriaca TRVB H 118 (versione dicem-
bre 2016) prevede quanto segue:
• In caso di stoccaggio di 50–200 m
3
di cippato, per impi-
anti fino a 500 kW va installato un sistema SEM. Se un
tale deposito viene costruito accanto ad un vano senza
aperture e resistente agli incendi si può rinunciare a una
esecuzione /un rivestimento REI90* del deposito stesso.
• Per depositi del cippato in stabile agricolo separato
tramite parete tagliafuoco dal tratto abitativo,
è possibi-
le rinunciare a una esecuzione / un rivestimento REI90*
del deposito di combustibile, se il compartimento antin-
cendio è inferiore a 800 m2. Il combustibile va separato
da altri beni (per esempio attraverso una pannellatura in
legno).
• In caso di stoccaggio di altri residui di legno (con pulvi-
scolo) fino a 200 m3, per gli impianti fino a 500 kW va
previsto un sistema SEM.
• Per impianti che superano i 500 kW di potenza o quanti-
tativi stoccati maggiori di 200 m3 è in ogni caso neces-
sario un sistema SEM.
In caso di domande rivolgersi al rappresentante KWB
competente. I depositi di combustibile non interrati
devono disporre di una porta di almeno 1,80 m2 di
diagonale con apertura verso l’esterno. Affinché il com-
bustibile non fuoriesca dalla porta, in caso di apertura
involontaria, nel lato interno del deposito va creata
un’intercapedine con assi di legno estraibili dall’esterno.
Sopra il canale del sistema di alimentazione va disposta
un’apertura di ispezione REI90*. A tale proposito vedere
gli esempi di installazione. In caso di depositi di grandi
dimensioni trovano applicazione le disposizioni legislati-
ve specifiche definite nella concessione edilizia.
In tempi di svolta energetica e di sempre più frequente
sostituzione di caldaie a combustibili fossili con quelle a
pellet, il ruolo decisivo è giocato da comfort e sicurezza
di funzionamento. Il funzionamento senza intoppi della
caldaia e la risultante soddisfazione del cliente dipendono
da molti fattori, tra cui combustibile, procedura di insuff-
lazione, nonché dalla struttura del deposito del pellet,
inclusi sistema di estrazione e tubazione di riempimento.
Perciò, con riguardo al deposito del pellet negli ultimi anni
si sono imposti al centro dell’attenzione i fattori sicurezza,
qualità e ventilazione. In tale ambito andrebbero soddis-
fatte svariate prescrizioni in fatto di accessibilità, protezio-
ne antincendio e da esplosioni, nonché ventilazione del
deposito.
Raccomandazioni al riguardo sono riportate nella norma,
valida a livello europeo, DIN EN ISO 20023 “Sicurezza di
gestione del pellet – Movimentazione e stoccaggio in
sicurezza del pellet di legno in applicazioni domestiche e
in altre applicazioni di piccola scala” (fino a capacità del
deposito di 100 t), apparsa a inizio 2019. Il suo conte-
nuto viene riassunto in modo pregnante nell’opuscolo
informativo dell’Associazione tedesca legno per energia
e pellet (DEPV) „Lagerung von Holzpellets“ (Stoccaggio
del pellet di legno). L’opuscolo si rivolge a termotecnici,
progettisti, nonché ingegneri e architetti.