FIVE TO NINE WOOL sofa/daybed by Studiopepe,

2020, base T134 Walnut, upholstery Vite col. 01.

COSTELA WOOL armchair by Martin Eisler,

(1952) 2019, structure T115 Walnut, upholstery Vite

col. 01. LINA WOOL armchair by Gianfranco

Frattini, (1955) 2018, base T43 Walnut, upholstery

Vite col. 01.

ALTAR low table by Ewe Studio, 2023, finish T184

Cedar. MANO LIGHT table lamp by Umberto

Bellardi Ricci, 2023, structure T23 Polished Chrome.

KUSCHEL rug by Salem van der Swaagh, 2023,

color White.

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WOOL COLLECTION

Le cose non dette racchiuse nei puntini di sospensione sono quegli istanti in cui il pensiero da prosa diventa poesia:

svelando per sottrazione la parte più intima dei nostri sentimenti senza filtri e mediazioni. E il design è fatto anche

di puntini di sospensione: momenti in cui l’estetica diventa un di cui mentre la forma coincide con la sostanza e

nulla potrebbe essere altrimenti. Alcuni progetti sono più importanti di altri perchè racchiudono un pensiero non

manifesto appena svelato quasi sussurrato: sono quelle pagine che nella storia del design sono dedicate ai classici

autentici punti di riferimento da cui si dipanano i mille rivoli di altre possibilità. Così è per il progetto Wool di

Tacchini nello svolgimento di un pensiero che si snoda tra momenti di sottrazione e memoria della tradizione:

con il recupero dell’impiego della lana proveniente da realtà di piccoli allevatori e destinata al macero da inserire

all’interno della propria linea di imbottiti in un perfetto equilibrio tra innovazione e conservazione. Inoltre

sostenibilità e circolarità diventano l’aspetto virtuale di tutto il processo: in una sorta di gioco di riflessi dove la

bellezza di un’idea si amplifica all’infinito. Non solo lo stesso imbottito è sostanza e forma racchiuso e nascosto

nel tratto del disegno ma assoluto protagonista del progetto stesso.