IP *2

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IP *4

IP *5

IP *6

IP *7

IP *8

IP *9K

IK

Protetto contro la caduta verticale di gocce (Nessun danno se

se le gocce cadono con un’inclinazione massima di 15°)

Protetto contro spruzzi d’acqua diretti (Nessun danno se gli

spruzzi (10L/min) cadono con un’inclinazione fino a 60° dalla

verticale.)

Protetto contro spruzzi (Nessun danno se gli spruzzi (10L/

min) provengono da tutte le direzioni.)

Protetto contro getti (Nessun danno se i getti (12L/min)

provengono da tutte le direzioni.)

Protetto contro getti d’acqua potenti (ugello da 12,5 mm)

nessun danno se i getti provengono da tutte le direzioni.

Protetto contro getti d’acqua potenti (l’acqua non penetra se

l’apparecchio è colpito da getti d’acqua potenti (100L/min)

provenienti da tutte le direzioni.)

Protetto contro gli effetti di immersione permanente (si può

usare sott’acqua in determinate circostanze.)

Protetto contro l’umidità (rimane pienamente funzionante con

un grado di umidità superiore a 0% o se viene spruzzato con

getti ad alta pressione.)

• Classe 1 Componente dotato di isolamento principale provvisto

di un dispositivo per il collegamento delle masse a un conduttore

di protezione. Un guasto nell’isolamento in questi apparecchi può

portare un conduttore di fase in contatto con la carcassa provocando

un flusso di corrente attraverso il conduttore di protezione. I metodi

per evitare la folgorazione dell’utente che può entrare in contatto

con la parte metallica messa a terra sono due:1 Dimensionamento

adeguato del dispersore di terra, e del relativo impianto, in modo da

non permettere una tensione, provocata dalla corrente dispersa sulla

terra e dalla resistenza che incontra nel percorso, al di sopra dei 50

volt.2 Inserimento, per obbligo di legge, di un interruttore

differenziale a monte dell’impianto elettrico che sezioni la tensione

nel caso di correnti disperse superiori a 30 mA. Questi apparecchi

devono avere una spina a 3 contatti.

• Classe 2 Gli apparecchi di classe II, detti anche a doppio

isolamento, sono progettati in modo da non richiedere (e pertanto

non necessitano avere) la connessione delle messe a terra. Ciò

è ottenuto in genere realizzando l’involucro del contenitore in

materiali isolanti, o comunque facendo in modo che le parti in

tensione siano circondate da un doppio strato di materiale isolante

(isolamento principale + isolamento supplementare) o usando

isolamenti rinforzati. Sono inoltre stabiliti dei limiti stringenti per

quanto riguarda la resistenza elettrica delle componenti che isolano

verso ogni connessione esterna di massa o di segnale (resistenza

di isolamento). Queste misure non comportano Accessori per la

messa a terra e non dipendono dalle condizioni di installazione. Gli

apparecchi di questa classe devono essere marcati “Class II” o con il

simbolo di doppio isolamento, due quadrati concentrici.

• Classe 3 Questa è la classe con maggiore protezione. Gli

apparecchi che appartengono a questa classe funzionano con

una tensione bassissima SELV (Safety Extra-Low Voltage). In

pratica tale apparecchio viene alimentato o da una batteria o da

un trasformatore SELV. La tensione prodotta, inferiore ai 25 Vac o

60 Vdc, è bassa al punto da non essere normalmente pericolosa in

caso di contatto con il corpo umano. Gli apparecchi di Classe III non

devono essere provvisti di messa a terra di protezione. Le norme

internazionali CEI (Commissione Elettrotecnica Internazionale)

relative agli apparecchi elettromedicali non riconoscono gli

apparecchi di Classe III, poiché la sola limitazione della tensione

non è ritenuta sufficiente ad assicurare la sicurezza del paziente. Le

norme medicali definiscono una classe AI (alimentazione interna)

data da una batteria, che non include un’alimentazione con una

bassissima tensione di sicurezza. Gli apparecchi appartenenti alla

Classe 3 si riconoscono dal simbolo di un rombo con all’interno III.

Senza sfarfallio

Lo sfarfallio è la fluttuazione dell’emissione luminosa di un

apparecchio di illuminazione o lampada nel tempo. La quantità di

sfarfallio è espressa in percentuale. Se la percentuale di sfarfallio è

classificata come “nessun rischio” secondo lo standard IEEE1789,

OPPLE classifica prodotti che rispondono a questa normativa come

privi di sfarfallio.

D-Mark

Gli apparecchi contrassegnati da questo marchio possiedono una

temperatura limitata della superficie che li rende adatti al montaggio

in ambienti dove la presenza di polvere e fibre comporti il rischio di

incendio (VDE 0711 parte 2 - 24).

Zhaga

Zhaga è un consorzio aperto e globale nel settore dell’illuminazione

che mira a standardizzare le interfacce dei componenti degli

apparecchi di illuminazione a led per permettere la intercambiabilità e

la interoperabilità di prodotti costruiti da differenti produttori .

Zhaga book 18 è una interfaccia intelligente tra apparecchi di

illuminazione esterna e nodi di comunicazione . Specifica gli aspetti

relativi all’alimentazione e alla comunicazione, oltre all’adattamento

meccanico e ai pin elettrici.

Versione Aprile 2023

Dati soggetti a possibili modifiche

187

Questa classificazione numerica, internazionalmente accettata, indica

il grado di resistenza degli involucri di apparecchi elettrici agli urti di

natura meccanica. In termini pratici, significa che il riflettore o il corpo

esterno possono subire una deformazione in seguito a un impatto.

Tuttavia, lampadine LED rotte, situazioni pericolose e effetti avversi

alle condizioni indicate con i codici IP non sono autorizzati.

I valori IK maggiormente utilizzati sono:

• IK 02 Resistenza agli urti con energia d’impatto fino a 0,2 Joule

Resistenza agli impatti standard, ad es. un apparecchio standard

• IK 04 Resistenza agli urti con energia d’impatto fino a 0,5 Joule

Resistenza agli impatti più elevata, ad es. un apparecchio standard

con un sistema ottico rinforzato

• IK 07 Resistenza agli urti con energia d’impatto fino a 2 Joule

Apparecchio rinforzato, ad es. apparecchio standard con griglia

protettiva

• IK 08 Resistenza agli urti con energia d’impatto fino a 5 Joule

Apparecchio antivandalismo, ad es. apparecchio chiuso con calotta

in policarbonato o vetro

• IK 10 Resistenza agli urti con energia d’impatto fino a 20 Joule

Apparecchio antivandalismo, ad es. apparecchio chiuso

SKG

SKG è il partner che supervisiona le prestazioni a lungo temine e sulla

sicurezza dei prodotti industriali per gli involucri degli edifici.

Classi di isolamento

Le classi di isolamento elettrico sono definite dalla norma CEI EN

61140 e indicano il grado di protezione fornito da un’apparecchiatura

elettrica rispetto alla possibilità di prendere la “scossa”. La

classificazione va dalla classe 0, la classe d’isolamento più bassa, alla

classe III, la più alta.

• Classe O Gli apparecchi appartenenti a questa classe sono

apparecchi nei quali la protezione si basa sull’isolamento principale

(cioè il normale isolamento elettrico tra i conduttori di fase e la

carcassa o altre masse metalliche dell’apparecchio stesso). In

caso di guasto dell’isolamento principale le masse metalliche

si porterebbero in tensione, provocando all’utente, nel caso

questi ne venisse a contatto, una scossa elettrica. In caso di

guasto dell’isolamento principale la protezione rimane a

ffidata

esclusivamente all’ambiente che circonda le parti conduttrici

accessibili dell’apparecchio. Da molti anni gli apparecchi di

Classe 0 non vengono più fabbricati e sono stati eliminati dalla

normalizzazione internazionale. Tuttavia, in alcuni Paesi, questo tipo

è ancora presente, in particolare nelle vecchie installazioni. In Italia

il loro uso in connessione alla rete elettrica è proibito.

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