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IP *5
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IP *9K
IK
Protetto contro la caduta verticale di gocce (Nessun danno se
se le gocce cadono con un’inclinazione massima di 15°)
Protetto contro spruzzi d’acqua diretti (Nessun danno se gli
spruzzi (10L/min) cadono con un’inclinazione fino a 60° dalla
verticale.)
Protetto contro spruzzi (Nessun danno se gli spruzzi (10L/
min) provengono da tutte le direzioni.)
Protetto contro getti (Nessun danno se i getti (12L/min)
provengono da tutte le direzioni.)
Protetto contro getti d’acqua potenti (ugello da 12,5 mm)
nessun danno se i getti provengono da tutte le direzioni.
Protetto contro getti d’acqua potenti (l’acqua non penetra se
l’apparecchio è colpito da getti d’acqua potenti (100L/min)
provenienti da tutte le direzioni.)
Protetto contro gli effetti di immersione permanente (si può
usare sott’acqua in determinate circostanze.)
Protetto contro l’umidità (rimane pienamente funzionante con
un grado di umidità superiore a 0% o se viene spruzzato con
getti ad alta pressione.)
• Classe 1 Componente dotato di isolamento principale provvisto
di un dispositivo per il collegamento delle masse a un conduttore
di protezione. Un guasto nell’isolamento in questi apparecchi può
portare un conduttore di fase in contatto con la carcassa provocando
un flusso di corrente attraverso il conduttore di protezione. I metodi
per evitare la folgorazione dell’utente che può entrare in contatto
con la parte metallica messa a terra sono due:1 Dimensionamento
adeguato del dispersore di terra, e del relativo impianto, in modo da
non permettere una tensione, provocata dalla corrente dispersa sulla
terra e dalla resistenza che incontra nel percorso, al di sopra dei 50
volt.2 Inserimento, per obbligo di legge, di un interruttore
differenziale a monte dell’impianto elettrico che sezioni la tensione
nel caso di correnti disperse superiori a 30 mA. Questi apparecchi
devono avere una spina a 3 contatti.
• Classe 2 Gli apparecchi di classe II, detti anche a doppio
isolamento, sono progettati in modo da non richiedere (e pertanto
non necessitano avere) la connessione delle messe a terra. Ciò
è ottenuto in genere realizzando l’involucro del contenitore in
materiali isolanti, o comunque facendo in modo che le parti in
tensione siano circondate da un doppio strato di materiale isolante
(isolamento principale + isolamento supplementare) o usando
isolamenti rinforzati. Sono inoltre stabiliti dei limiti stringenti per
quanto riguarda la resistenza elettrica delle componenti che isolano
verso ogni connessione esterna di massa o di segnale (resistenza
di isolamento). Queste misure non comportano Accessori per la
messa a terra e non dipendono dalle condizioni di installazione. Gli
apparecchi di questa classe devono essere marcati “Class II” o con il
simbolo di doppio isolamento, due quadrati concentrici.
• Classe 3 Questa è la classe con maggiore protezione. Gli
apparecchi che appartengono a questa classe funzionano con
una tensione bassissima SELV (Safety Extra-Low Voltage). In
pratica tale apparecchio viene alimentato o da una batteria o da
un trasformatore SELV. La tensione prodotta, inferiore ai 25 Vac o
60 Vdc, è bassa al punto da non essere normalmente pericolosa in
caso di contatto con il corpo umano. Gli apparecchi di Classe III non
devono essere provvisti di messa a terra di protezione. Le norme
internazionali CEI (Commissione Elettrotecnica Internazionale)
relative agli apparecchi elettromedicali non riconoscono gli
apparecchi di Classe III, poiché la sola limitazione della tensione
non è ritenuta sufficiente ad assicurare la sicurezza del paziente. Le
norme medicali definiscono una classe AI (alimentazione interna)
data da una batteria, che non include un’alimentazione con una
bassissima tensione di sicurezza. Gli apparecchi appartenenti alla
Classe 3 si riconoscono dal simbolo di un rombo con all’interno III.
Senza sfarfallio
Lo sfarfallio è la fluttuazione dell’emissione luminosa di un
apparecchio di illuminazione o lampada nel tempo. La quantità di
sfarfallio è espressa in percentuale. Se la percentuale di sfarfallio è
classificata come “nessun rischio” secondo lo standard IEEE1789,
OPPLE classifica prodotti che rispondono a questa normativa come
privi di sfarfallio.
D-Mark
Gli apparecchi contrassegnati da questo marchio possiedono una
temperatura limitata della superficie che li rende adatti al montaggio
in ambienti dove la presenza di polvere e fibre comporti il rischio di
incendio (VDE 0711 parte 2 - 24).
Zhaga
Zhaga è un consorzio aperto e globale nel settore dell’illuminazione
che mira a standardizzare le interfacce dei componenti degli
apparecchi di illuminazione a led per permettere la intercambiabilità e
la interoperabilità di prodotti costruiti da differenti produttori .
Zhaga book 18 è una interfaccia intelligente tra apparecchi di
illuminazione esterna e nodi di comunicazione . Specifica gli aspetti
relativi all’alimentazione e alla comunicazione, oltre all’adattamento
meccanico e ai pin elettrici.
Versione Aprile 2023
Dati soggetti a possibili modifiche
187
Questa classificazione numerica, internazionalmente accettata, indica
il grado di resistenza degli involucri di apparecchi elettrici agli urti di
natura meccanica. In termini pratici, significa che il riflettore o il corpo
esterno possono subire una deformazione in seguito a un impatto.
Tuttavia, lampadine LED rotte, situazioni pericolose e effetti avversi
alle condizioni indicate con i codici IP non sono autorizzati.
I valori IK maggiormente utilizzati sono:
• IK 02 Resistenza agli urti con energia d’impatto fino a 0,2 Joule
Resistenza agli impatti standard, ad es. un apparecchio standard
• IK 04 Resistenza agli urti con energia d’impatto fino a 0,5 Joule
Resistenza agli impatti più elevata, ad es. un apparecchio standard
con un sistema ottico rinforzato
• IK 07 Resistenza agli urti con energia d’impatto fino a 2 Joule
Apparecchio rinforzato, ad es. apparecchio standard con griglia
protettiva
• IK 08 Resistenza agli urti con energia d’impatto fino a 5 Joule
Apparecchio antivandalismo, ad es. apparecchio chiuso con calotta
in policarbonato o vetro
• IK 10 Resistenza agli urti con energia d’impatto fino a 20 Joule
Apparecchio antivandalismo, ad es. apparecchio chiuso
SKG
SKG è il partner che supervisiona le prestazioni a lungo temine e sulla
sicurezza dei prodotti industriali per gli involucri degli edifici.
Classi di isolamento
Le classi di isolamento elettrico sono definite dalla norma CEI EN
61140 e indicano il grado di protezione fornito da un’apparecchiatura
elettrica rispetto alla possibilità di prendere la “scossa”. La
classificazione va dalla classe 0, la classe d’isolamento più bassa, alla
classe III, la più alta.
• Classe O Gli apparecchi appartenenti a questa classe sono
apparecchi nei quali la protezione si basa sull’isolamento principale
(cioè il normale isolamento elettrico tra i conduttori di fase e la
carcassa o altre masse metalliche dell’apparecchio stesso). In
caso di guasto dell’isolamento principale le masse metalliche
si porterebbero in tensione, provocando all’utente, nel caso
questi ne venisse a contatto, una scossa elettrica. In caso di
guasto dell’isolamento principale la protezione rimane a
ffidata
esclusivamente all’ambiente che circonda le parti conduttrici
accessibili dell’apparecchio. Da molti anni gli apparecchi di
Classe 0 non vengono più fabbricati e sono stati eliminati dalla
normalizzazione internazionale. Tuttavia, in alcuni Paesi, questo tipo
è ancora presente, in particolare nelle vecchie installazioni. In Italia
il loro uso in connessione alla rete elettrica è proibito.
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