I filtri vengono suddivisi per capacità di depurare l’aria, questa caratteristica può essere più o meno accurata e indica
la tipologia di filtro.
Ogni filtro ha un impego nel quale risulta più efficiente rispetto ad un altro; sottostante andremo a definire le tipologie di
filtri in funzione delle normative di riferimento.
La norma di riferimento precedentemente utilizzata era la EN 779:2012, la quale definiva il tipo di filtro in funzione delle
particelle che venivano bloccate: Grossolane, Medie e Fini.
I filtri poi venivano suddivisi in funzione della quantità di particelle che la maglia filtrante riusciva ad intrappolare, ogni
filtro infatti era seguito da un numero, il numero maggiore stabiliva la migliore capacità di filtrazione del filtro.
La normativa attualmente in vigore (entrata il 23 Marzo 2017), stabilisce un sistema di classificazione dell’efficienza dei
filtri per la ventilazione generale basato sul particolato (ePM).
La norma infatti indica il tipo di particella che il modello di filtro blocca ed anche le percentuali di particelle trattenute.
Nella seguente tabella, vengono indicati i principali filtri in funzione della precedente normativa e di quella attualmente
in vigore.
CLASSIFICAZIONE
Norma di riferimento
EN 779:2012
Norma di riferimento
UNI EN ISO 16890:2017
Iso Coarse
ePM
10
ePM
2,5
ePM
1
G
R
U
P
P
O
G
r
o
s
s
o
l
a
n
o
G1
40%
n/d
n/d
n/d
G2
60%
n/d
n/d
n/d
G3
80%
n/d
n/d
n/d
G4
M6
90%
n/d
n/d
n/d
M
e
d
i
o
M5
n/d
Da 50% a 55%
Da 10% a 35%
Da 5% a 20%
n/d
Da 65% a 70%
Da 50% a 55%
Da 20% a 40%
F
I
n
e
F7
n/d
Da 80% a 85%
Da 70% a 75%
Da 60% a 65%
F8
F9
n/d
Da 90% a 95%
Da 95% a 100%
Da 80% a 85%
Da 90% a 95%
Da 75% a 80%
n/d
Da 85% a 90%
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