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Mosaics & Decors

Indications for laying

TECH INFO

N NOMINAL SIZES / FORMATI NOMINALI

W WORKING SIZES / FORMATI REALI

W WORKING SIZES / FORMATI REALI

La “working size” si riferisce alla dimensione effettiva del mosai-

co, comprensiva della fuga di 1 mm. Questa misura rappresenta

l’ingombro reale che il mosaico avrà una volta posato, tenendo

conto delle tolleranze dovute allo spazio tra le tessere. Tale misura

è particolarmente rilevante per mosaici con geometrie complesse.

The “working size” refers to the actual size of the mosaic, inclu-

ding the 1 mm joint. This measurement represents the actual

footprint that the mosaic will have once installed, taking into

account tolerances due to the space between tiles. This measure

is particularly relevant for mosaics with complex geometries.

N NOMINAL SIZES / FORMATI NOMINALI

La “nominal size” rappresenta la dimensione di progetto del mo-

saico, comprensiva anche dei vuoti. Questa misura standardizzata

è impiegata principalmente a fini commerciali e può discostarsi

dalle dimensioni effettive per via di variabili delle specifiche mor-

fologie delle tessere.

The “nominal size” represents the design size of the mosaic, inclu-

ding the gaps. This standardized measurement is used primarily

for commercial purposes and may deviate from the actual size

due to variables in specific tile morphologies.

INDICAZIONI PER LA POSA / INDICATIONS PUOR LA POSE / HINWEISE ZUR VRLEGUNG /

INDICACIONES PARA LA COLOCACIÓN / ИНСТРУКЦИИ ПО УКЛАДКЕ

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EXAMEN ET CONTRÔLE DU CARRELAGE

L’examen et le contrôle du carrelage doivent être

effectués par le client final en présence du poseur et du

chef de chantier à travers un examen visuel à l’œil nu

(ou avec des lunettes si utilisées habituellement) de la

surface à une distance de 1 m. Un “effet” qui ne peut

être détecté qu’avec une lumière rasante, et seulement

à distance rapprochée, ou à l’aide d’une loupe, ne peut

pas être considéré comme un “défaut”. Un “effet” devient

un “défaut” lorsqu’il est visible dans les conditions

d’observation décrites ci-dessus.

AVERTISSEMENT : lorsque le matériel est déjà posé,

Ascot Ceramiche, n’accepte aucune contestation due à

des vices apparents visibles avant la pose finale (article,

qualité, nuance, calibre, courbure, taches, etc.) et n’est

pas responsable de l’ouvrage carrelé fini mais seulement

des caractéristiques du matériel fourni.

Il convient donc de conserver, lorsque la pose est

finie, quelques carreaux de réserve pour d’éventuelles

réparations ou pour disposer d’un échantillon

représentatif du matériel en cas de contestation.

EN PLANNING FOR SURFACES

To get the most from Ascot floor and wall cladding,

allowing the maximum expression of its aesthetic and

technical qualities, it is necessary to take into account

the factors that influence the installation, such as

the intended use of the environment, the loads, the

mechanical, thermal, physical and chemical stresses to

which the tiles will be subjected, the dimensions of the

environment and any slopes present. Consequently, the

specifications must include all the details of the site:

type and method of installation, width of the grout lines,

necessary expansion joints, perimeter joints, etc... When

choosing tiles, it is also a good idea to evaluate the

technical requirements, the existing formats, the intended

use and the choice of the grout (grouts with strong or

highly contrasting colours can make cleaning more

difficult when compared to a tone-on-tone grout).

Natural porcelain stoneware materials have slightly

uneven dimensions, so the installation will be carried out

with a grout line between the tiles of:

• 2 mm for rectified materials;

• 3/4 mm for natural products.

THE INSTALLATION

Before starting the installation, it is advisable to lay

down at least 2 or 3 square metres of material to check

the overall effect and take the material from multiple

boxes to obtain a better chromatic effect. The shading

is a characteristic of some ceramic products. The tiles

must not be previously immersed in water, nor should

the operating surface be marked with pencils and/or

felt-tip pens.

The installer will have to take note of any obvious

defects (of article, quality, tone, presence of steps or

small differences in level with adjacent tiles, etc.) and

report them to the client and the designer, requesting

authorisation before continuing work as, once laid,

the material can no longer be disputed. Therefore it is

recommended to start the installation in the presence

of the client and the designer. In the period between the

end of the installation and the delivery to the final client,

the ceramic tiling must:

• be kept clean and free from cement, sand, mortar

and any other material that may cause stains and/or

phenomena of superficial mechanical abrasion;

• protected from damage or contamination potentially

caused by the foreseeable presence of other

construction professionals (painters, electricians,

carpenters, etc.).

EXAMINATION AND CHECKING OF THE TILING

The examination and checking of the tiling must be done

by the final customer in the presence of the installer

and the site manager by means of a visual examination

involving observation with the naked eye (with glasses,

if normally used) of the surface at a distance of 1 m.

An “effect” that can only be detected with oblique

lighting, and only at close range, perhaps with the help

of a magnifying glass, can not be considered a “defect”.

An “effect” becomes a “defect” when it is visible under

the observation conditions described above.

WARNING: Ascot Ceramiche, does not accept claims

for material already installed due to defects which were

clearly visible before installation (article, quality, shade,

caliber, curved surfaces, stains, etc.) and shall not

assume responsibility for the quality of the tiling work

but only for the characteristics of the supplied material.

At the end of the installation it is always a good idea to

keep some extra tiles for any future repairs, or also to

have a sample of the material available in the event of

a dispute.

IT PROGETTO DELLE SUPERFICI

Per valorizzare un pavimento e rivestimento Ascot,

consentendo la massima espressione delle sue

qualità estetiche e tecniche, è necessario tenere

conto di quei fattori che influenzano la posa in opera,

come la destinazione d’uso dell’ambiente, i carichi, le

sollecitazioni meccaniche, termiche, fisiche e chimiche

alle quali le piastrelle saranno sottoposte, le dimensioni

dell’ambiente e le eventuali pendenze. Di conseguenza, il

capitolato dovrà comprendere ogni specifica del cantiere:

tipo e modalità di posa, dimensione della fuga, eventuali

giunti di dilatazione, giunti perimetrali, etc... Nella scelta

delle piastrelle si consiglia di valutare anche i requisiti

tecnici, i formati esistenti, la destinazione d’uso e la

scelta dello stucco (gli stucchi di colori forti o molto

contrastati possono rendere la pulizia più laboriosa

rispetto a uno stucco tono su tono).

I materiali in gres porcellanato naturale presentano una

leggera scalibratura, per cui la posa sarà effettuata con

una fuga tra le piastrelle di:

• 2 mm per i materiali rettificati;

• 3/4 mm per i prodotti naturali.

LA POSA IN OPERA

Prima dell’inizio della posa si consiglia di stendere a

terra almeno 2 o 3 m

2

di materiale per verificarne l’effetto

d’insieme e prelevare il materiale attingendolo da più

scatole per ottenere un miglior effetto cromatico.

La stonalizzazione è una caratteristica propria di alcuni

prodotti ceramici. Le piastrelle non devono essere

preventivamente immerse nell’acqua, né devono essere

segnate sulla superficie di esercizio con matite e/o

pennarelli.

Il posatore dovrà far notare e segnalare al committente

e al progettista la presenza di eventuali difetti palesi

(di articolo, qualità, tono, presenza di gradini o piccoli

dislivelli con le piastrelle adiacenti, etc.) chiedendo

l’eventuale autorizzazione a continuare il lavoro in

quanto, una volta posato, il materiale non sarà più

contestabile. Quindi si raccomanda di dare l’avvio alla

posa in presenza del committente e del progettista.

Nel periodo compreso fra la conclusione della posa

e la consegna al committente finale, la piastrellatura

ceramica dovrà:

• essere mantenuta pulita e libera da cemento, sabbia,

malta e da qualsiasi altro materiale che possa causare

macchie e/o fenomeni di abrasione meccanica

superficiale;

• protetta da danni o contaminazioni potenzialmente

apportate a seguito di una prevedibile frequentazione di

altri operatori edilizi (imbianchini, elettricisti, falegnami,

etc.).

ESAME E CONTROLLO DELLA PIASTRELLATURA

L’esame ed il controllo della piastrellatura deve essere

fatto dal committente finale alla presenza del posatore

e del responsabile del cantiere attraverso un esame

visivo con osservazione a occhio nudo (con gli occhiali,

se di uso abituale) della superficie ad una distanza di 1

mt. Un “effetto” rilevabile solo con luce radente, e solo

a distanza ravvicinata, magari con l’aiuto di una lente di

ingrandimento, non può essere considerato un “difetto”.

Un “effetto” diventa “difetto” quando è visibile nelle

condizioni di osservazione sopra riportate.

AVVERTENZA: Ascot Ceramiche, a materiale già

posato, non accetta contestazioni dovute a vizi palesi

visibili prima della posa finale (articolo, qualità, tono,

calibro, curvatura, macchie, etc.) e non risponde sulla

qualita’ dell’opera piastrellata finita ma solamente sulle

caratteristiche del materiale fornito.

E’ bene pertanto conservare, al termine della posa, alcune

piastrelle di scorta per eventuali riparazioni, o anche per

disporre di un campione rappresentativo del materiale in

caso di contestazione.

FR PROJET DES SURFACES

Pour valoriser un sol et un revêtement Ascot, en lui

permettant d’exprimer ses qualités esthétiques et

techniques au maximum, il faut tenir compte des

facteurs qui influencent la pose tels que l’utilisation

prévue de l’espace, les charges, les contraintes

mécaniques, thermiques, physiques et chimiques

auxquelles seront soumis les carreaux, les dimensions

de l’espace ainsi que les éventuelles déclivités. Par

conséquent, le cahier des c harges devra comprendre

toutes les spécifications du chantier : type et mode

de pose, dimension du joint, les éventuels joints de

dilatation, les joints périmétraux, etc... Lors du choix

des carreaux, il est également conseillé d’évaluer les

exigences techniques, les formats existants, l’usage

prévu et le choix du mortier de joint (les mortiers de joint

de couleurs fortes ou très contrastées peuvent rendre le

nettoyage plus laborieux par rapport à un mortier de joint

ton sur ton) .

Les matériaux en grès cérame naturel présentent une

légère différence de calibrage, de sorte que la pose se

fera avec un joint entre les carreaux de :

• 2 mm pour les matériaux rectifiés ;

• 3/4 mm pour les produits naturels.

LA POSE

Avant de commencer la pose, il est conseillé d’étendre

au sol au moins 2 ou 3 m

2

de matériau pour vérifier l’effet

global et de prélever le matériau de plusieurs boîtes pour

obtenir un meilleur effet chromatique.

Le nuançage est une caractéristique propre de certains

produits céramiques.

Les carreaux ne doivent pas être préalablement

immergés dans l’eau, ni ne doivent être marqués, sur la

surface travail, au crayon et/ou feutre.

Le poseur devra faire remarquer et signaler au donneur

d’ordre et au concepteur la présence d’éventuels défauts

apparents (d’article, de qualité, la nuance, de présence

de gradins ou de petits dénivellements avec les carreaux

adjacents, etc.) en demandant l’éventuelle autorisation de

continuer le travail car, une fois posé, le matériel ne pourra

plus être contesté. Il est donc recommandé de commencer

la pose en présence du donneur d’ordre et du concepteur.

Dans la période comprise entre la fin de la pose et la

livraison au client final, le carrelage céramique devra :

• être laissé propre et exempt de ciment, de sable,

de mortier et de tout autre matériau susceptible

de provoquer des taches et/ou des phénomènes

d’abrasion mécanique superficielle ;

protégé contre les dommages ou contaminations

pouvant potentiellement être causés par la présence

prévisible d’autres opérateurs du bâtiment

(peintres, électriciens, menuisiers, etc.).