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Le condizioni ottimali per lo sviluppo e la prolifera-
zione dei batteri della legionella sono le seguenti:
• Temperatura dell’acqua compresa tra 25 e 42°C
• Ambiente aerobico
• Presenzadielementinutritivi(scorie,biofilm,ionidi
ferro e calcare)
In assenza di interventi strutturali è necessario met-
tere in atto le seguenti misure a breve termine indi-
cate:
• Decalci
ficazione degli elementi meno usurati me-
diante immersione in soluzione e successiva disin-
fezione.
• Sostituzione di giunti, filtri ai rubinetti, so
ffioni e tubi
flessibili usurati alle docce,
Nell’espletamento delle operazioni sopra descritte
occorre operare in conformità al D.Lgs. 81/2008 e
s.m.i.
› Shock termico
Consiste nell’elevare la temperatura dell’acqua a
70-80°C per tre giorni consecutivi assicurando il suo
de
flusso da tutti i punti di erogazione per almeno 30
min. al giorno. Va veri
ficato che la temperatura rag-
giunga o ecceda i 60°C nei punti distali dell’impianto.
Vantaggi: Non richiede particolari attrezzature e
quindi pu
ò essere messa in atto immediatamente.
Svantaggi: Questa procedura, pur garantendo una
buona e
fficacia, richiede un elevato consumo di
energia.
› Disinfezione termica
Si applica agevolmente agli impianti con doppio si-
stema di regolazione della temperatura dell’acqua.
Si innalza a 65°C la temperatura di produzione
dell’acqua calda sanitaria all’interno dei bollitori (re-
golazione primaria); Si e
ffettua il ricircolo dell’acqua
a 55-60°C in tutto l’impianto di distribuzione per al-
meno 30 min. al giorno, preferibilmente
Vantaggi: Negli impianti dotati del doppio sistema di
regolazione della temperatura, pu
ò essere messa in
atto immediatamente.
Svantaggi: Questa procedura richiede un elevato
consumo di energia. Nel caso di impianti in cui l’ac-
qua calda
è prodotta e distribuita a 48-50°C il batte-
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