CANNE COLLETTIVE

Presentazione

Che cos’è una canna collettiva

La canna collettiva è un sistema multiplo, nel quale confluiscono più apparecchi termici (caldaie-scaldabagni), disposti su piani

differenti di un edi

ficio.

Chi è il responsabile di una canna fumaria collettiva

La canna fumaria collettiva, mette in comunicazione più ambienti domestici, pertanto la progettazione ed ogni intervento

di manutenzione e/o sostituzione, dovranno essere eseguiti considerando l’intero sistema, esclusivamente da personale

specializzato ed abilitato. Le figure legate ad una canna collettiva sono le seguenti: L’amministratore di condominio (che

ne è il responsabile), il termotecnico (che, delegato dall’amministratore di condominio, si occupa di tutte le operazioni

di progettazione, di verifica e di istituzione di un piano di manutenzione), l’installatore (che provvede a una corretta

installazione nel rispetto del progetto del termotecnico, rilasciando dichiarazione di conformità della corretta installazione) e

infine il fabbricante che rilascerà Dichiarazione di Prestazione dei materiali DoP (riportata sul presente catalogo) e libretto di

installazione uso e manutenzione (integrato nella DoP di prodotto), entrambi scaricabili da ww.gbd.it

Canne collettive per apparecchi di Tipo C

La nuova UNI 7129/15 alla parte 3 introduce modifiche alle canne fumarie collettive per apparecchi di tipo C tradizionali e a

condensazione, qui sotto schematizzazione delle indicazioni fornite dalla norma.

1 apparecchio per piano depressione Tipologia A

Caratteristiche principali

• Numero apparecchi per piano: 1

• Numero massimo di piani: 8

• Metodo di calcolo: UNI 10641

• Funzionamento: depressione

• Tipologia apparecchi Tipo C tradizionale o a condensazione

• Camera di raccolta: SI

• Prelievo fumi: SI (1 dopo primo allaccio + 1 tratto terminale)

• Spostamenti: N.2 cambi di direzione a 45° rispetto alla verticale

• Sistema G.B.D. consigliato:

CA (esterno)

PL (interno)

• Elemento Terminale G.B.D. consigliato:

con condensazione CATC terminale conico

VANTAGGI:

Flessibilità impiantistica e progettuale nel tempo (in caso di sostituzione apparecchi, mantenendo

pari potenza, nessuna variazione di sezione).

1 apparecchio per piano pressione Tipologia B

Caratteristiche principali

• Numero apparecchi per piano: 1

• Numero massimo di piani: da progettare

• Metodo di calcolo: UNI EN 13384-2

• Funzionamento: pressione

• Tipologia apparecchi: Tipo C a condensazione, dichiarati idonei dal fabbricante

• Camera di raccolta: SI

• Prelievo fumi: NO

• Spostamenti: N.2 cambi di direzione a 45° rispetto alla verticale

• Sistema G.B.D. consigliato:

CA (esterno)

PL (interno)

• Elemento Terminale G.B.D. consigliato:

con condensazione CATC terminale conico

VANTAGGI:

A parità del numero di apparecchi la sezione risulta essere notevolmente ridotta rispetto alle

tradizionali CCS dimensionate in pressione negativa.

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