Cantina Petra, Suvereto, Architetto Mario Botta
Finitura
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/ F inish Litos
differenziato assorbimento dei prodotti
lucidanti e, conseguentemente, una resa
d’aspetto differenziata all’interno del
campo pavimentale;
2. dare avvio all’impermeabilizzazione dagli
ambiti spaziali più lontani rispetto alle vie
di uscita in modo da non calpestare
il campo pavimentale prima che sia
perfettamente asciutto.
Come ultima operazione si effettua
la stesura della cera liquida lucidante
mediante pennellessa o stracci.
Il pavimento dopo 48 ore dalla stesura
delle emulsioni lucidanti può essere
definitivamente vissuto. Non è necessario
procedere a lucidare il campo pavimentale
in quanto le idromulsioni, asciugando,
polimerizzano restituendo autonomamente
lucentezza al pavimento che, allo stesso
tempo, assume caratteristiche di idro-oleo
resistenza.
La resa finale sarà uniforme, di tonalità
neutra, con un effetto di bagnato-lucido,
più risplendente rispetto al trattamento
a cera e con un’intonazione generale del
campo pavimentale di maggiore uniformità.
A chiusura di questa illustrazione sintetica
sulle modalità di posa e di trattamento
necessari per tutti i prodotti in cotto privi
di qualsiasi procedimento di finitura, è bene
evidenziare – per chi desiderasse accelerare
i tempi complessivi di realizzazione – come
oggi sul mercato esistano sia cotti pretrattati
parzialmente (nella formula di ”cotti
precerati” o ”cotti protetti grezzi”) e cotti
protetti finiti.
Rappresentativo di quest’ultima categoria
è il CottoFlash prodotto dalla Manetti
che assomma in sé il più alto e completo
livello di trattamento preventivo; infatti
unitamente alla protezione di profondità,
il CottoFlash possiede già la protezione
e la finitura lucidante di superficie per cui
non è più bisognoso di alcun trattamento
di finitura in opera. In funzione di tali
caratteristiche il CottoFlash chiaramente
necessita di una certa attenzione nella
fase esecutiva. Quell’attenzione che
normalmente si riserva a ogni prodotto
finito e che riguarda sostanzialmente
la fase della posa in opera (che risulta,
indifferentemente, effettuabile a malta
o a collante) avendo cura, in particolare,
di asportare di continuo, con una spugna
inumidita, le tracce di malta o di collante
prima che secchino al fine di non sporcare
irrimediabilmente gli elementi in cotto
già rifiniti e pretrattati.